Chi siamo

La storia del Forno Spallanzani è la storia di una famiglia e di un grande amore per i sapori buoni e genuini.

Una storia che inizia alla fine degli anni Cinquanta in un panificio di Reggio Emilia e continua ancora oggi nel pane fresco e nei prodotti artigianali preparati ogni giorno a Montecchio e Montecavolo.

E’ il 1958 quando Giorgio, sedicenne, viene assunto come garzone nel laboratorio di un panificio di Reggio Emilia. Si alza quando ancora è notte e, non appena il pane è pronto, monta in sella alla sua bicicletta o a una lambretta rossa per consegnarlo ai contadini della zona che devono iniziare una giornata di lavoro. Sessant’anni dopo Giorgio ha sette figli e nove nipoti, è andato in pensione, ma ogni giorno continua a svegliarsi presto per fare un salto nel suo laboratorio e controllare che tutto venga fatto “nel modo giusto”.

Due suoi figli continuano oggi la tradizione panificatrice di Spallanzani, anche se, come succede spesso in famiglia, c’è sempre qualcuno pronto a dare una mano. Andrea, panificatore da ormai 25 anni, coordina con sapienza tutta la produzione, dall’impastatrice al banco vendita, controllando personalmente lievitazione e cottura di ogni prodotto. Pietro, dopo aver viaggiato e lavorato in giro per il mondo, è tornato a quel profumo di pane fresco con cui è cresciuto e oggi cura i prodotti di pasticceria. Sullo sfondo si muove, sempre presente, nonna Tiziana, da anni preziosa compagna di vita e di lavoro del marito con il suo occhio attento e le sue mani esperte e premurose.

Negli anni la famiglia è cresciuta e da Marmirolo si è spostata a Reggio Emilia, a Borzano e infine a Montecchio, dove oggi vive felice prendendosi cura di quell’alimento che meglio di ogni altra rappresenta l’amore per le cose semplici ma fatte bene: il pane. I punti vendita sono diventati due, uno a Montecchio e uno a Montecavolo. Nel tempo le tecniche di produzione si sono un po’ evolute, mentre sono rimaste immutate in Pietro e Andrea la passione e la curiosità di quel ragazzo che sessant’anni fa, in sella alla sua lambretta rossa, consegnava il pane appena pronto mentre il sole spuntava all’orizzonte.